lunedì 27 gennaio 2014

La polis greca

LA POLIS GRECA

Polis è il termine utilizzato per indicare la città nell’antica Grecia, intesa non come un moderno contesto urbano ma identificabile con la comunità (i Romani la chiamavano civitas) e con la città in senso materiale. La definizione include i due elementi che la compongono:
§  chora (il territorio circostante) ;
§  asty (lo spazio urbano).
Generalmente quando si parla della polis di Atene o di Sparta si indica la comunità dei cittadini ateniesi o spartani, che occupa un’area di cui è sovrana e che può essere suddivisa in due parti: l’abitato principale o città e la campagna, nella quale coloro che risiedono in città svolgono le loro attività agricole oppure vi sono i villaggi o i demi (fattorie isolate).
Chiaramente la natura e l’evoluzione della polis è direttamente influenzata da cambiamenti politici, sociali e religiosi.
Si tratta dell’organizzazione politico-statale più diffusa nel mondo greco, ma forse anche l’unica, la prima forma di “città” convive con delle realtà di carattere etnico meno evolute.
Il termine polis e tradotto come “cittadella fortificata” (acropoli),ma il significato maggiormente diffuso è quello di “città-stato”, ricollegandosi alla natura politico-statale della polis.


Nascita della polis
L’ipotesi più diffusa è che la polis si sia formata nel corso dell’VIII sec. a.C., ciò che definisce l’identità della polis è da un lato la religione, principale forma di espressione della cultura greca, dall’altro il valore dell’ideologia comunitaria, accompagnata da un insieme di principi collegati al concetto di comunità o cosa comune, che influenzano profondamente le decisioni e le scelte dei membri della società.
Due sono i momenti essenziali nella fondazione di una polis così come ci tramanda Omero:
§  Dividere la terra nei lotti da assegnare ai cittadini;
§  Dividere lo spazio urbano in pubblico (agorà), privato (case) e sacro (templi).


Il “cittadino” nella polis
La polis intesa come forma di organizzazione politica è di proprietà esclusivamente dei cittadini, i maschi adulti con pieni diritti politici, unici beneficiari di una struttura che si sviluppa in modo autonomo.
I requisiti per ottenere la cittadinanza, i benefici e gli obblighi che ne derivano sono:



§  Nascita essere figlio diretto di un cittadino, esteso a una o più generazioni passate, e/o anche di ascendenza materna;
§  diritto di possedere la terra (proprietà terriera) era privilegio esclusivo dei cittadini, la terra era un fondamento essenziale per la sussistenza e la crescita del nucleo familiare;
§  partecipazione alle azioni belliche è un obbligo del cittadino, in base all’età e alle condizioni socio-economiche ricopriva determinati ruoli;
§  paideia (iter educativo)
è un elemento fondamentale per formare il cittadino e prepararlo alle responsabilità e agli obblighi dell’età adulta.


La polis e le sue micro realtà
Le polis erano formate da:
·         tribù, che reano molto diffuse ed i cittadini vi appartenevano su base ereditaria o territoriale, ed avevano funzioni pubbliche;
·         Fratrie, al loro interno su base ereditaria si raccoglievano un certo numero di famiglie legate da rapporti pseudo-parentali, servivano per sanare rapporti di amicizia nei momenti più significativi della vita sociale e svolgevano anche funzioni civili;


Le diverse realtà politiche della polis
Le città-stato erano composte da quattro organi, a cui competono poteri legislativi, decisionali, esecutivi e giudiziari, rispettivamente sono:
§  ekklesìa
assemblea popolare
§  bulè
consiglio
§  archài
magistrature
§  dikastèria
tribunali
L’insieme delle norme che regolano questa realtà ha dato vita alla politeia (la costituzione), ne esistevano tante quante erano le poleis, ma solo una era quella più importante ed era la Costituzione degli Atenies.


Polis democratica
La parola demokratìa è formata da due termini: demos (il popolo) ekratos (sovranità, forza, potenza). Si tratta di una forma di governo basata sulla sovranità popolare.



Polis oligarchica




L’oligarchia esprime un potere concentrato nelle mani di pochi,ciò che la differenzia dalla democrazia è una maggiore rigidezza nell’assegnazione della cittadinanza, che comporta i

pieni diritti politici con gli oneri e gli onori conseguenti. Tutto ciò determina un carattere maggiormente esclusivo nell’esercizio del potere politico-istituzionale, l’accesso alle magistrature avveniva su basi elettive con particolare attenzione ai legami familiari.


Chora
Elemento imprescindibile per la vita e la crescita della polis è il territorio circostante posto sotto il suo controllo (la chora).
 L’economia delle città greche era basata sullo sfruttamento delle terre e sull’agricoltura. L’agricoltura rappresentava una fonte di reddito fondamentale per tutti, infatti molte risorse venivano investite nelle attività di controllo dei confini per evitare occupazioni abusive, alcune terre demaniali venivano date in “affitto” ai privati.


Necropoli
I margini del territorio della polis erano occupati dalle aree sepolcrali, per loro la morte era vista come qualcosa che non doveva contaminare il mondo dei vivi.


Polis aristocratica

L’aristocrazia è una forma di governo,in cui regnano i capi delle famiglie più ricche.

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