LA POLIS GRECA
Polis è il termine utilizzato per indicare la città
nell’antica Grecia, intesa non come un moderno contesto urbano ma
identificabile con la comunità (i Romani la chiamavano civitas)
e con la città in senso materiale. La definizione include i
due elementi che la compongono:
§
chora (il
territorio circostante) ;
§
asty (lo
spazio urbano).
Generalmente
quando si parla della polis di Atene o di Sparta si indica la
comunità dei cittadini ateniesi o spartani, che occupa un’area di cui è sovrana
e che può essere suddivisa in due parti: l’abitato principale o città e la
campagna, nella quale coloro che risiedono in città svolgono le loro attività
agricole oppure vi sono i villaggi o i demi (fattorie isolate).
Chiaramente
la natura e l’evoluzione della polis è direttamente
influenzata da cambiamenti politici, sociali e religiosi.
Si tratta
dell’organizzazione politico-statale più diffusa nel mondo greco, ma forse
anche l’unica, la prima forma di “città” convive con delle realtà di carattere
etnico meno evolute.
Il termine
polis e tradotto come “cittadella fortificata” (acropoli),ma il
significato maggiormente diffuso è quello di “città-stato”,
ricollegandosi alla natura politico-statale della polis.
Nascita
della polis
L’ipotesi
più diffusa è che la polis si sia formata nel corso dell’VIII sec.
a.C., ciò che definisce l’identità della polis è da un lato
la religione, principale forma di espressione della cultura greca,
dall’altro il valore dell’ideologia comunitaria, accompagnata da un
insieme di principi collegati al concetto di comunità o cosa comune, che
influenzano profondamente le decisioni e le scelte dei membri della società.
Due sono i
momenti essenziali nella fondazione di una polis così come ci
tramanda Omero:
§
Dividere la
terra nei lotti da assegnare ai cittadini;
§
Dividere lo
spazio urbano in pubblico (agorà), privato (case) e sacro (templi).
Il
“cittadino” nella polis
La polis intesa
come forma di organizzazione politica è di proprietà esclusivamente dei cittadini,
i maschi adulti con pieni diritti politici, unici beneficiari di una struttura
che si sviluppa in modo autonomo.
I requisiti per ottenere la cittadinanza, i benefici e
gli obblighi che ne derivano sono:
§
Nascita essere
figlio diretto di un cittadino, esteso a una o più generazioni passate, e/o
anche di ascendenza materna;
§
diritto di possedere la terra (proprietà terriera) era privilegio esclusivo dei
cittadini, la terra era un fondamento essenziale per la sussistenza e la
crescita del nucleo familiare;
§
partecipazione alle azioni belliche è un obbligo del cittadino, in base all’età e alle
condizioni socio-economiche ricopriva determinati ruoli;
§
paideia (iter
educativo)
è un elemento fondamentale per formare il cittadino e prepararlo alle responsabilità e agli obblighi dell’età adulta.
è un elemento fondamentale per formare il cittadino e prepararlo alle responsabilità e agli obblighi dell’età adulta.
La polis e
le sue micro realtà
Le polis
erano formate da:
·
tribù, che
reano molto diffuse ed i cittadini vi appartenevano su base ereditaria o
territoriale, ed avevano funzioni pubbliche;
·
Fratrie, al
loro interno su base ereditaria si raccoglievano un certo numero di famiglie
legate da rapporti pseudo-parentali, servivano per sanare rapporti di amicizia
nei momenti più significativi della vita sociale e svolgevano anche funzioni
civili;
Le diverse
realtà politiche della polis
Le
città-stato erano composte da quattro organi, a cui competono poteri
legislativi, decisionali, esecutivi e giudiziari, rispettivamente sono:
§
ekklesìa
assemblea popolare
assemblea popolare
§
bulè
consiglio
consiglio
§
archài
magistrature
magistrature
§
dikastèria
tribunali
tribunali
L’insieme
delle norme che regolano questa realtà ha dato vita alla politeia (la
costituzione), ne esistevano tante quante erano le poleis, ma solo
una era quella più importante ed era la Costituzione degli Atenies.
Polis democratica
La
parola demokratìa è formata da due termini: demos (il
popolo) ekratos (sovranità, forza, potenza). Si tratta di una forma
di governo basata sulla sovranità popolare.
Polis oligarchica
L’oligarchia
esprime un potere concentrato nelle mani di pochi,ciò che la differenzia dalla
democrazia è una maggiore rigidezza nell’assegnazione della cittadinanza, che
comporta i
pieni
diritti politici con gli oneri e gli onori conseguenti. Tutto ciò determina un
carattere maggiormente esclusivo nell’esercizio del potere
politico-istituzionale, l’accesso alle magistrature avveniva su basi elettive
con particolare attenzione ai legami familiari.
Chora
Elemento
imprescindibile per la vita e la crescita della polis è il
territorio circostante posto sotto il suo controllo (la chora).
L’economia delle città greche era basata sullo
sfruttamento delle terre e sull’agricoltura. L’agricoltura rappresentava una
fonte di reddito fondamentale per tutti, infatti molte risorse venivano
investite nelle attività di controllo dei confini per evitare occupazioni
abusive, alcune terre demaniali venivano date in “affitto” ai privati.
Necropoli
I margini
del territorio della polis erano occupati dalle aree
sepolcrali, per loro la morte era vista come qualcosa che non doveva
contaminare il mondo dei vivi.
Polis
aristocratica
L’aristocrazia
è una forma di governo,in cui regnano i capi delle famiglie più ricche.
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