lunedì 27 gennaio 2014

Civiltà Romana


LA CIVILTA’ ROMANA


Roma era chiamata “Caput mundi”  cioè capo del mondo.
Nel IX secolo a.C. lungo la sponda sinistra del Tevere (Lazio) vivevano varie tribù di pastori e agricoltori: i Latini, i Sabini e altre popolazioni montane. Avevano costruito villaggi sulle colline boscose perché la pianura era paludosa e malsana. Nel VIII secolo a.C. circa, questi villaggi si unirono e formarono un’unica città: Roma, che prese il nome dai Ramnes, la tribù sul colle Capitolino. I colli principali erano  sette:  Capitolino, Palatino, Aventino, Celio, Esquilino, Viminale, Quirinale. In mezzo al fiume si trovava l’isola Tiberina che permetteva l’attraversamento del fiume a nuoto o sulle zattere, era un punto strategico per il passaggio e l’incontro tra i popoli situati a nord e a sud. Il Tevere era importante anche per bere, irrigare i campi e per lavare i panni.
La terra forniva il cibo necessario per vivere: cereali (farro e grano) e legumi (piselli, fave e ceci), si coltivavano olivi, meli e fichi. Vi erano molti pastori che allevavano maiali e pecore, mentre i buoi erano rari e preziosi per lavorare la Terra, inoltre cacciavano animali selvatici e raccoglievano erbe e frutti naturali.
Come mestieri c’erano:
·         I vasai che lavoravano l’argilla con la ruota del tornio e decoravano i vasi con motivi geometrici imitando quelli greci;
·         Numerosi carpentieri;
·         I fabbri che costruivano attrezzi da lavoro e armi di rame;
·         I bronzisti che fabbricavano in bronzo oggetti vari anche pregiati, per esempio i fornelli;
·         Chi lavorava anche l’argento, l’oro e l’ambra.
I Romani sapevano ricavare il sale dall'acqua marina, con l'uso delle saline, questo sale veniva portato dalle navi in un grande deposito di fronte l’isola Tiberina, dove veniva barattato con i prodotti forniti dagli abitanti delle zone montuose, quindi non usavano moneta ma barattavano le merci.
Roma era una città-stato governata da un re, massimo sacerdote e comandante dell'esercito. Il re poteva essere scelto tra i patrizi (persone nobili e ricche) anche stranieri per mantenere la pace con altri popoli. Il senato era composto da 100 persone anziane scelte tra i patrizi dal re stesso, un gruppo di persone scelte tra la plebe ( scelte sempre dal re ) formava i comizi curiati; tutti assieme prendevano delle decisioni con il re per la vita comune, costruzioni edilizie (edifici pubblici, tempi ), festeggiamenti religiosi e guerreggiare.
I Romani erano politeisti, quindi credevano in più dei. Le divinità avevano sembianze umane e rappresentavano elementi naturali, ma anche il mondo spirituale. Come dei principali avevano Giove, Marte, Vesta e Quirino (quest'ultimo era  il nome di Romolo dopo la morte).
I romani celebravano i riti sacri nei templi e nei luoghi aperti. I sacerdoti erano scelti dai patrizi. In ogni casa vi era un altare per venerare i Penati, Lari ed i Mani gli dei della casa. La maggior parte dei defunti era sepolta nelle Necropoli situate fuori dalle mura. Le persone importanti invece venivano incenerite. Nelle tombe dei poveri venivano posti dei cibi, invece in quelle dei ricchi si ponevano vari oggetti preziosi.
Gli uomini nelle occasioni importanti, indossavano una tunica, sopra mettevano una toga, un ampio mantello di lana bianco, mentre le donne indossavano una tunica e la stola (una veste lunga fissata da una cintura). Quando essi uscivano di casa si avvolgevano un mantello con cui potevano coprirsi il capo e che era chiamato pallio.
I romani viaggiavano sui carri, sul mare usavano le imbarcazioni, mentre i patrizi viaggiavano su nobili bighe trainate da cavalli.
Gli agricoltori e i pastori vivevano in villaggi formati da capanne rettangolari o o ovali, con i muri fatti di blocchi di tufo, con il tetto di paglia e  rami secchi e fango. 
I sette re di Roma erano:
1.    Romolo, che unificò le tribù e accolse i Sabini;Fece rapire 600 sabine; e istituì il senato;
2.    Numa Pompilio, aveva origini sabine, era molto religioso, e fece custruire il tempio di Giano; e creò un calendario diviso in 12 mesi;
3.    Tullo Ostilio, aveva origini latine, fu un guerriero e iniziò l’espanzione nel lazio;
4.    Anco Marzio, fondò la città di Oostia per favorire i commerci, dando un porto a Roma;
5.    Tarquinio Prisco, fece costruire il Circo Massimo, ampliò la piazza principale della città e iniziò la realizzazione della rete fognaria;
6.    Servio Tullio, fece attorna Roma una cerchia di mura, modificò la divisione della popolazione, e riorganizzò l’esercito;
7.      Tarquinio il Superbo, era rrogante e violento, fu costretto a fuggire.

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