LA
CIVILTA’ ROMANA
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Roma era chiamata “Caput mundi” cioè capo del
mondo.
Nel IX secolo a.C. lungo la sponda sinistra del
Tevere (Lazio) vivevano varie tribù di pastori e agricoltori: i Latini, i
Sabini e altre popolazioni montane. Avevano costruito villaggi sulle colline
boscose perché la pianura era paludosa e malsana. Nel VIII secolo a.C. circa,
questi villaggi si unirono e formarono un’unica città: Roma, che prese il
nome dai Ramnes, la tribù sul colle Capitolino. I colli principali
erano sette: Capitolino, Palatino, Aventino, Celio, Esquilino,
Viminale, Quirinale. In mezzo al fiume si trovava l’isola Tiberina che
permetteva l’attraversamento del fiume a nuoto o sulle zattere, era un punto
strategico per il passaggio e l’incontro tra i popoli situati a nord e a sud.
Il Tevere era importante anche per bere, irrigare i campi e per lavare i
panni.
La terra forniva il cibo necessario per vivere:
cereali (farro e grano) e legumi (piselli, fave e ceci), si coltivavano
olivi, meli e fichi. Vi erano molti pastori che allevavano maiali e pecore,
mentre i buoi erano rari e preziosi per lavorare la Terra, inoltre cacciavano
animali selvatici e raccoglievano erbe e frutti naturali.
Come mestieri c’erano:
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I vasai che lavoravano l’argilla con la ruota del tornio e decoravano i
vasi con motivi geometrici imitando quelli greci;
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Numerosi carpentieri;
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I fabbri che costruivano attrezzi da lavoro e armi di rame;
·
I bronzisti che fabbricavano in bronzo oggetti vari anche pregiati, per
esempio i fornelli;
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Chi lavorava anche l’argento, l’oro e l’ambra.
I Romani
sapevano ricavare il sale dall'acqua marina, con l'uso delle saline, questo
sale veniva portato dalle navi in un grande deposito di fronte l’isola
Tiberina, dove veniva barattato con i prodotti forniti dagli abitanti delle
zone montuose, quindi non usavano moneta ma barattavano le merci.
Roma era una città-stato governata da un re, massimo sacerdote e
comandante dell'esercito. Il re poteva essere scelto tra i patrizi
(persone nobili e ricche) anche stranieri per mantenere la pace con altri
popoli. Il senato era composto da 100 persone
anziane scelte tra i patrizi dal re stesso, un gruppo di persone scelte tra
la plebe ( scelte sempre dal re ) formava i comizi curiati; tutti assieme
prendevano delle decisioni con il re per la vita comune, costruzioni edilizie
(edifici pubblici, tempi ), festeggiamenti religiosi e guerreggiare.
I Romani
erano politeisti, quindi credevano in più dei. Le divinità avevano sembianze
umane e rappresentavano elementi naturali, ma anche il mondo spirituale. Come
dei principali avevano Giove, Marte, Vesta e Quirino (quest'ultimo era
il nome di Romolo dopo la morte).
I romani
celebravano i riti sacri nei templi e nei luoghi aperti. I sacerdoti erano
scelti dai patrizi. In ogni casa vi era un altare per venerare i Penati, Lari
ed i Mani gli dei della casa. La maggior parte dei defunti era sepolta nelle
Necropoli situate fuori dalle mura. Le persone importanti invece venivano
incenerite. Nelle tombe dei poveri venivano posti dei cibi, invece in quelle
dei ricchi si ponevano vari oggetti preziosi.
Gli uomini
nelle occasioni importanti, indossavano una tunica, sopra
mettevano una toga, un ampio mantello di lana bianco, mentre le
donne indossavano una tunica e la stola (una
veste lunga fissata da una cintura). Quando essi uscivano di casa si
avvolgevano un mantello con cui potevano coprirsi il capo e che era
chiamato pallio.
I romani
viaggiavano sui carri, sul mare usavano le imbarcazioni, mentre i patrizi
viaggiavano su nobili bighe trainate da cavalli.
Gli
agricoltori e i pastori vivevano in villaggi formati da capanne rettangolari
o o ovali, con i muri fatti di blocchi di tufo, con il tetto di paglia
e rami secchi e fango.
I sette re
di Roma erano:
1. Romolo, che unificò le tribù e
accolse i Sabini;Fece rapire 600 sabine; e istituì il senato;
2. Numa Pompilio, aveva origini
sabine, era molto religioso, e fece custruire il tempio di Giano; e creò un
calendario diviso in 12 mesi;
3. Tullo Ostilio, aveva origini
latine, fu un guerriero e iniziò l’espanzione nel lazio;
4. Anco Marzio, fondò la città di
Oostia per favorire i commerci, dando un porto a Roma;
5. Tarquinio Prisco, fece costruire
il Circo Massimo, ampliò la piazza principale della città e iniziò la
realizzazione della rete fognaria;
6. Servio Tullio, fece attorna Roma
una cerchia di mura, modificò la divisione della popolazione, e riorganizzò
l’esercito;
7. Tarquinio il Superbo, era rrogante
e violento, fu costretto a fuggire.
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