lunedì 27 gennaio 2014

Cittadinanza E Costituzione italiana

CITTADINANZA E COSTITUZIONE


Durante la seconda guerra mondiale l’Italia era governata dalla monarchia dei Savoia di Vittorio Emanuele III, ed era governata da Benito Mussolini. Nel 1945 quando finì la guerra l’Italia si trovò ad affrontare molti problemi tra i quali vi era la ricostruzione di:
·         Case;
·         Fabbriche;
·         Ferrovie;
·         Strade;
·         E bisognava anche riorganizzare lo Stato, infatti si doveva decidere se l’Italia volesse rimanere una Monarchia oppure diventare una Repubblica.

Il 2 GIUGNO 1946 ci fu un referendum a suffraggio universale, per chiedere agli italiani di scegliere tra monarchia o repubblica dove per la prima volta votarono anche le donne. Durante questa votazione 12 milioni di Italiani votarono per la REPUBBLICA e 10 milioni per la MONARCHIA.
Nello stesso giorno scelsero 556 Deputati ,di cui 22 donne, per formare l’Assemblea Costituente incaricata di scegliere 75 di loro che dovevano creare la  Costituzione, cioè la LEGGE FONDAMENTALE dello STATO.
Il 22 Dicembre 1947 la Costituzione della Repubblica Italiana fu approvata e andò in vigore il 1° Gennaio 1948, sostituendo lo STATUTO ALBERTINO.
Essa è formata da 139 Articoli suddivisi in tre parti:i primi 12 articoli stabiliscono i PRINCIPI FONDAMENTALI che sono il “fondamento” di tutte le leggi ,altri 42 articoli stabiliscono i DIRITTI e i  DOVERI dei cittadini e i rimanenti 85 articoli  riguardano l’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA.

Ecco degli ARTICOLI fondamentali.
1.L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
8.Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

11.L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Nella costituzione sono presenti dei principi fondamentali tra cui:
·         Libertà;
·         Uguaglianza;



E’ NOSTRO IMPEGNO E DOVERE SALVAGUARDARE LA NOSTRA COSTITUZIONE, PERCHE’ PATRIMONIO DI VALORI IRRINUNCIABILI.

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