CITTADINANZA
E COSTITUZIONE
Durante la seconda guerra mondiale
l’Italia era governata dalla monarchia dei Savoia di Vittorio Emanuele III, ed
era governata da Benito Mussolini. Nel 1945 quando finì la guerra l’Italia si
trovò ad affrontare molti problemi tra i quali vi era la ricostruzione di:
·
Case;
·
Fabbriche;
·
Ferrovie;
·
Strade;
·
E
bisognava anche riorganizzare lo Stato, infatti si doveva decidere se l’Italia
volesse rimanere una Monarchia oppure diventare una Repubblica.
Il 2 GIUGNO 1946 ci fu un referendum a suffraggio universale, per chiedere
agli italiani di scegliere tra monarchia o repubblica dove per la prima volta
votarono anche le donne. Durante questa votazione 12 milioni di Italiani
votarono per la REPUBBLICA e 10 milioni per la MONARCHIA.
Nello stesso giorno scelsero 556
Deputati ,di cui 22 donne, per formare l’Assemblea Costituente incaricata di
scegliere 75 di loro che dovevano creare la Costituzione, cioè la LEGGE FONDAMENTALE dello STATO.
Il
22 Dicembre 1947 la Costituzione della
Repubblica Italiana fu approvata e andò in
vigore il 1° Gennaio 1948, sostituendo lo STATUTO ALBERTINO.
Essa è formata da 139 Articoli suddivisi in tre
parti:i primi 12 articoli stabiliscono i PRINCIPI
FONDAMENTALI che
sono il “fondamento” di tutte le leggi ,altri 42 articoli stabiliscono i DIRITTI e i DOVERI dei cittadini e i rimanenti 85
articoli riguardano l’ORDINAMENTO
DELLA REPUBBLICA.
Ecco degli ARTICOLI fondamentali.
1.L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul
lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei
limiti della Costituzione.
2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si
svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale.
3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
8.Tutte le confessioni religiose sono
egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla
cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non
contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato
sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
11.L’Italia ripudia la guerra come
strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione
delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che
assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le
organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Nella costituzione sono presenti dei
principi fondamentali tra cui:
·
Libertà;
·
Uguaglianza;
E’
NOSTRO IMPEGNO E DOVERE SALVAGUARDARE LA NOSTRA COSTITUZIONE, PERCHE’
PATRIMONIO DI VALORI IRRINUNCIABILI.
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