Alarico
Alarico, re dei Goti, aiutato da schiavi, nel 410 d.C.
aggredì Roma, mettendo le mani su immense ricchezze, fra le quali c’era una
parte del tesoro del tempio di Gerusalemme. Alarico, strumento della punizione
divina, risparmiò solo le chiese e il tesoro degli Apostoli, che fu portato in
Vaticano.
Dopo tre giorni di saccheggio,Alarico
lasciò Roma, carico di bottino e di prigionieri. A Roma raccolse molto oro, ma
trovò poco grano, per cui saccheggiò anche la campagna romana. Alarico guidò il
suo esrcito in Calabria, che pareva avesse le risorse per mantenere i suoi soldati,
che egli voleva condurre dalla Sicilia in Africa. I suoi Goti, si ubriacavano
col vino versato nelle coppe d’oro dai romani.Alarico mentre fra queste cose
deliberava ciò che si dovesse fare, morì presso Cosenza improvvisamente.I Goti seppelliscono
Alarico nel letto del fiume e uccidono i prigionieri, che erano stati
incaricati di scavare, affinché nessuno potesse conoscere il luogo».
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