lunedì 27 gennaio 2014

Valchirie

Le valchirie



Le mitiche Valchirie nell'immaginario collettivo sono ragazze bellissime, vestite con l'armatura che cavalcano in giro per i campi di battaglia, su destrieri bianchi. In realtà cavalcano lupi e si aggirano sui campi di battaglia sotto forma di corvi. Hanno lo scopo di accompagnare le anime dei migliori combattenti defunti nel Valhalla, dove si divertiranno bevendo e bagordando fino a che non ci sarà il Ragnarok, ovvero la batatglia finale fra Bene e Male. A quel punto, questi guerrieri metteranno i bagordi da parte, e guidati da Odino e dalle Valchirie andranno in battaglia per il Bene.

Ebrei nei campi di concentramento.

GLI EBREI
Nel 1933,Hitler emanò le leggi antisemite,che erano delle leggi contro gli Ebrei.
Da allora gli Ebrei all’inizio dovevano:
·         portare la stella giudaica;
·         consegnare le biciclette;
·         non potevano salire in tram e andare in auto;
·         non potevano fare acquisti tranne tra le 15 e le 17 e soltanto nelle “botteghe ebraiche;
·         dovevano essere a casa alle 20;
·         non potevano andare in luoghi di divertimento;
·         non potevano praticare sport;
·         I bambini e ragazzi Ebrei possono studiare solo in scuole ebraiche;
Nel 1933, il regime Nazista cominciò a realizzare una serie di strutture di detenzione per imprigionare ed eliminare i cosiddetti “nemici dello Stato”.
Furono creati 20.000 campi di concentramento tra il 1933 e il 1945,dalla Germania Nazista per imprigionarvi milioni di persone, i quali venivano usati principalmente per sottoporre gli ebrei al lavoro forzato, ma anche per destinatinarli al transito cioè  servivano da stazioni intermedie, e poi vi erano quelli che servivano principalmente o esclusivamente per eliminare i prigionieri.
La maggior parte dei prigionieri, erano formati da cittadini tedeschi:
Ø  Comunisti;
Ø  Socialisti;
Ø  Social-democratici;
Ø  Rom (Zingari);
Ø  Testimoni di Geova;
Ø  Omosessuali;
Ø  Persone accusate di comportamenti ritenuti asociali.
Nel marzo 1938, i Nazisti cominciarono ad arrestare gli Ebrei tedeschi ed austriaci e li imprigionavano nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen, tutti in Germania. Durante la Notte dei Cristalli (Kristallnacht),vennero distrutte circa 7500 strutture ebraiche. Nel novembre del 1938, i Nazisti arrestarono in massa molti uomini adulti Ebrei, mettendoli nei campi per poco tempo.La direzione e la conduzione dei campi di concentramento erano affidate a unità delle SS.Durante la Seconda Guerra Mondiale, i campi nazisti si ampliarono.
Nel giugno del 1941,i Nazisti aumentarono il numero di campi per i prigionieri di guerra, e li costruirono accanto a quelli già esistenti nella Polonia, uno importante era Auschwitz. Il campo costruito nell’autunno del 1941 con il nome di “campo di Majdanek” fu usato inizialmente per sistemare i prigionieri di guerra e diventò un vero campo di concentramento nel 1943.
Per agevolare la “Soluzione Finale” (distruzione di massa degli Ebrei) i Nazisti realizzarono molti campi di sterminio in Polonia, il paese con la più grande popolazione ebraica. I campi di sterminio furono creati per essere un’efficiente macchina per l’omicidio di massa.Gli Ebrei e Rom venivano uccisi con il gas di scarico. Migliaia di prigionieri di guerra furono morti naturalmente o uccisi : fucilati o asfissiati con il gas.
Nell’ambito del complesso dei campi di Auschwitz, il sottocampo di sterminio di Birkenau era dotato di quattro camere a gas: dove 6000 Ebrei al giorno vennero assassinati quando i prigioneri erano molti.
Gli Ebrei che vivevano nelle zone occupate dai Nazisti venivano in un primo momento deportati nei campi di transito, che erano l’ultima fermata prima della fine, per poi proseguire nei campi di sterminio.
Milioni di persone furono imprigionate e subirono maltrattamenti e abusi nei campi di concentramento Sotto la direzione delle SS, i Tedeschi assassinarono più di tre milioni di Ebrei, solo nei campi di sterminio, poche persone imprigionate nei campi riuscirono a sopravvivere.


Civiltà Romana


LA CIVILTA’ ROMANA


Roma era chiamata “Caput mundi”  cioè capo del mondo.
Nel IX secolo a.C. lungo la sponda sinistra del Tevere (Lazio) vivevano varie tribù di pastori e agricoltori: i Latini, i Sabini e altre popolazioni montane. Avevano costruito villaggi sulle colline boscose perché la pianura era paludosa e malsana. Nel VIII secolo a.C. circa, questi villaggi si unirono e formarono un’unica città: Roma, che prese il nome dai Ramnes, la tribù sul colle Capitolino. I colli principali erano  sette:  Capitolino, Palatino, Aventino, Celio, Esquilino, Viminale, Quirinale. In mezzo al fiume si trovava l’isola Tiberina che permetteva l’attraversamento del fiume a nuoto o sulle zattere, era un punto strategico per il passaggio e l’incontro tra i popoli situati a nord e a sud. Il Tevere era importante anche per bere, irrigare i campi e per lavare i panni.
La terra forniva il cibo necessario per vivere: cereali (farro e grano) e legumi (piselli, fave e ceci), si coltivavano olivi, meli e fichi. Vi erano molti pastori che allevavano maiali e pecore, mentre i buoi erano rari e preziosi per lavorare la Terra, inoltre cacciavano animali selvatici e raccoglievano erbe e frutti naturali.
Come mestieri c’erano:
·         I vasai che lavoravano l’argilla con la ruota del tornio e decoravano i vasi con motivi geometrici imitando quelli greci;
·         Numerosi carpentieri;
·         I fabbri che costruivano attrezzi da lavoro e armi di rame;
·         I bronzisti che fabbricavano in bronzo oggetti vari anche pregiati, per esempio i fornelli;
·         Chi lavorava anche l’argento, l’oro e l’ambra.
I Romani sapevano ricavare il sale dall'acqua marina, con l'uso delle saline, questo sale veniva portato dalle navi in un grande deposito di fronte l’isola Tiberina, dove veniva barattato con i prodotti forniti dagli abitanti delle zone montuose, quindi non usavano moneta ma barattavano le merci.
Roma era una città-stato governata da un re, massimo sacerdote e comandante dell'esercito. Il re poteva essere scelto tra i patrizi (persone nobili e ricche) anche stranieri per mantenere la pace con altri popoli. Il senato era composto da 100 persone anziane scelte tra i patrizi dal re stesso, un gruppo di persone scelte tra la plebe ( scelte sempre dal re ) formava i comizi curiati; tutti assieme prendevano delle decisioni con il re per la vita comune, costruzioni edilizie (edifici pubblici, tempi ), festeggiamenti religiosi e guerreggiare.
I Romani erano politeisti, quindi credevano in più dei. Le divinità avevano sembianze umane e rappresentavano elementi naturali, ma anche il mondo spirituale. Come dei principali avevano Giove, Marte, Vesta e Quirino (quest'ultimo era  il nome di Romolo dopo la morte).
I romani celebravano i riti sacri nei templi e nei luoghi aperti. I sacerdoti erano scelti dai patrizi. In ogni casa vi era un altare per venerare i Penati, Lari ed i Mani gli dei della casa. La maggior parte dei defunti era sepolta nelle Necropoli situate fuori dalle mura. Le persone importanti invece venivano incenerite. Nelle tombe dei poveri venivano posti dei cibi, invece in quelle dei ricchi si ponevano vari oggetti preziosi.
Gli uomini nelle occasioni importanti, indossavano una tunica, sopra mettevano una toga, un ampio mantello di lana bianco, mentre le donne indossavano una tunica e la stola (una veste lunga fissata da una cintura). Quando essi uscivano di casa si avvolgevano un mantello con cui potevano coprirsi il capo e che era chiamato pallio.
I romani viaggiavano sui carri, sul mare usavano le imbarcazioni, mentre i patrizi viaggiavano su nobili bighe trainate da cavalli.
Gli agricoltori e i pastori vivevano in villaggi formati da capanne rettangolari o o ovali, con i muri fatti di blocchi di tufo, con il tetto di paglia e  rami secchi e fango. 
I sette re di Roma erano:
1.    Romolo, che unificò le tribù e accolse i Sabini;Fece rapire 600 sabine; e istituì il senato;
2.    Numa Pompilio, aveva origini sabine, era molto religioso, e fece custruire il tempio di Giano; e creò un calendario diviso in 12 mesi;
3.    Tullo Ostilio, aveva origini latine, fu un guerriero e iniziò l’espanzione nel lazio;
4.    Anco Marzio, fondò la città di Oostia per favorire i commerci, dando un porto a Roma;
5.    Tarquinio Prisco, fece costruire il Circo Massimo, ampliò la piazza principale della città e iniziò la realizzazione della rete fognaria;
6.    Servio Tullio, fece attorna Roma una cerchia di mura, modificò la divisione della popolazione, e riorganizzò l’esercito;
7.      Tarquinio il Superbo, era rrogante e violento, fu costretto a fuggire.

Goffredo Mameli

Goffredo Mameli


Gotifreddo Mameli dei Mannelli noto come Goffredo Mameli è stato un poeta, patriota e scrittore italiano.

Morì dopo una ferita infetta che si procurò durante la difesa della seconda Repubblica Romana. È l’autore dell’inno nazionale italiano

BIOGRAFIA:
Il padre era Giorgio Mameli,Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, parlamentare a Torino.

La madre era Adelaide Zoagli.
Giorgio Mameli, il padre, aveva comandato a Genova una squadra della flotta del Regno di Sardegna.

Goffredo Mameli, docente nel collegio di Carcare, all’età di 20 anni, creò le parole dell’inno nazionale italiano, il Canto degl’Italiani (1847), noto come Inno di Mameli, musicato da Michele Novaro.

Mameli venne conquistato dallo spirito patriottico e, durante gli anni della sua giovinezza, fece parte attiva in alcune memorabili gesta che ancor oggi vengono ricordate, come ad esempio l'esposizione del tricolore per festeggiare la cacciata degli Austriaci nel 1846.

Nel marzo 1848 organizzò una spedizione per andare a Nino Bixio durante l'insurrezione di Milano e, grazie a questa impresa ,venne arruolato nell'esercito di Giuseppe Garibaldi con il grado di capitano.

Tornato a Genova si dedicò alla composizione musicale diventando anche direttore del giornale Diario del Popolo e senza dimenticare di pubblicizzare le sue idee irredentiste nei confronti dell'Austria.

La sua opera di patriota venne svolta: a Roma, per aiutare Pellegrino Rossi e per proclamare il 9 febbraio 1849 della Repubblica romana di Mazzini, Armellini e Saffi; e in una campagna, a Firenze, per la fondazione di uno stato unico tra Lazio e Toscana. Si trovò nuovamente a Genova, sempre al fianco di Nino Bixiob nel movimento irredentista fronteggiato dal generale Alberto La Marmora, quindi nuovamente a Roma nella lotta contro le truppe francesi venute in soccorso di Papa Pio IX.

La sua morte avvenne dopo circostanze accidentali: nella difesa della Villa del Vascello durante la breve Repubblica romana del 1849 fu ferito ma non gravemente da un commilitone, con la baionetta, ad una gamba. Morì per un’infezione il 6 luglio 1849 a  22 anni, all'ospizio della Trinità dei Pellegrini.

Fu sepolto al Verano, dove è ancora visibile il suo monumento. Tuttavia le sue spoglie vennero traslate nel 1941 al Gianicolo, dove il fascismo belligerante aveva ricostruito il "Monumento ai caduti per la causa di Roma Italiana" eretto inizialmente nel 1879 , nel piazzale di San Pietro in Montorio.

Alarico

Alarico


Alarico, re dei Goti, aiutato da schiavi, nel 410 d.C. aggredì Roma, mettendo le mani su immense ricchezze, fra le quali c’era una parte del tesoro del tempio di Gerusalemme. Alarico, strumento della punizione divina, risparmiò solo le chiese e il tesoro degli Apostoli, che fu portato in Vaticano.

Dopo tre giorni di saccheggio,Alarico lasciò Roma, carico di bottino e di prigionieri. A Roma raccolse molto oro, ma trovò poco grano, per cui saccheggiò anche la campagna romana. Alarico guidò il suo esrcito in Calabria, che pareva avesse le risorse per mantenere i suoi soldati, che egli voleva condurre dalla Sicilia in Africa. I suoi Goti, si ubriacavano col vino versato nelle coppe d’oro dai romani.Alarico mentre fra queste cose deliberava ciò che si dovesse fare, morì presso Cosenza improvvisamente.I Goti seppelliscono Alarico nel letto del fiume e uccidono i prigionieri, che erano stati incaricati di scavare, affinché nessuno potesse conoscere il luogo».

Cittadinanza E Costituzione italiana

CITTADINANZA E COSTITUZIONE


Durante la seconda guerra mondiale l’Italia era governata dalla monarchia dei Savoia di Vittorio Emanuele III, ed era governata da Benito Mussolini. Nel 1945 quando finì la guerra l’Italia si trovò ad affrontare molti problemi tra i quali vi era la ricostruzione di:
·         Case;
·         Fabbriche;
·         Ferrovie;
·         Strade;
·         E bisognava anche riorganizzare lo Stato, infatti si doveva decidere se l’Italia volesse rimanere una Monarchia oppure diventare una Repubblica.

Il 2 GIUGNO 1946 ci fu un referendum a suffraggio universale, per chiedere agli italiani di scegliere tra monarchia o repubblica dove per la prima volta votarono anche le donne. Durante questa votazione 12 milioni di Italiani votarono per la REPUBBLICA e 10 milioni per la MONARCHIA.
Nello stesso giorno scelsero 556 Deputati ,di cui 22 donne, per formare l’Assemblea Costituente incaricata di scegliere 75 di loro che dovevano creare la  Costituzione, cioè la LEGGE FONDAMENTALE dello STATO.
Il 22 Dicembre 1947 la Costituzione della Repubblica Italiana fu approvata e andò in vigore il 1° Gennaio 1948, sostituendo lo STATUTO ALBERTINO.
Essa è formata da 139 Articoli suddivisi in tre parti:i primi 12 articoli stabiliscono i PRINCIPI FONDAMENTALI che sono il “fondamento” di tutte le leggi ,altri 42 articoli stabiliscono i DIRITTI e i  DOVERI dei cittadini e i rimanenti 85 articoli  riguardano l’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA.

Ecco degli ARTICOLI fondamentali.
1.L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
8.Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

11.L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Nella costituzione sono presenti dei principi fondamentali tra cui:
·         Libertà;
·         Uguaglianza;



E’ NOSTRO IMPEGNO E DOVERE SALVAGUARDARE LA NOSTRA COSTITUZIONE, PERCHE’ PATRIMONIO DI VALORI IRRINUNCIABILI.

La polis greca

LA POLIS GRECA

Polis è il termine utilizzato per indicare la città nell’antica Grecia, intesa non come un moderno contesto urbano ma identificabile con la comunità (i Romani la chiamavano civitas) e con la città in senso materiale. La definizione include i due elementi che la compongono:
§  chora (il territorio circostante) ;
§  asty (lo spazio urbano).
Generalmente quando si parla della polis di Atene o di Sparta si indica la comunità dei cittadini ateniesi o spartani, che occupa un’area di cui è sovrana e che può essere suddivisa in due parti: l’abitato principale o città e la campagna, nella quale coloro che risiedono in città svolgono le loro attività agricole oppure vi sono i villaggi o i demi (fattorie isolate).
Chiaramente la natura e l’evoluzione della polis è direttamente influenzata da cambiamenti politici, sociali e religiosi.
Si tratta dell’organizzazione politico-statale più diffusa nel mondo greco, ma forse anche l’unica, la prima forma di “città” convive con delle realtà di carattere etnico meno evolute.
Il termine polis e tradotto come “cittadella fortificata” (acropoli),ma il significato maggiormente diffuso è quello di “città-stato”, ricollegandosi alla natura politico-statale della polis.


Nascita della polis
L’ipotesi più diffusa è che la polis si sia formata nel corso dell’VIII sec. a.C., ciò che definisce l’identità della polis è da un lato la religione, principale forma di espressione della cultura greca, dall’altro il valore dell’ideologia comunitaria, accompagnata da un insieme di principi collegati al concetto di comunità o cosa comune, che influenzano profondamente le decisioni e le scelte dei membri della società.
Due sono i momenti essenziali nella fondazione di una polis così come ci tramanda Omero:
§  Dividere la terra nei lotti da assegnare ai cittadini;
§  Dividere lo spazio urbano in pubblico (agorà), privato (case) e sacro (templi).


Il “cittadino” nella polis
La polis intesa come forma di organizzazione politica è di proprietà esclusivamente dei cittadini, i maschi adulti con pieni diritti politici, unici beneficiari di una struttura che si sviluppa in modo autonomo.
I requisiti per ottenere la cittadinanza, i benefici e gli obblighi che ne derivano sono:



§  Nascita essere figlio diretto di un cittadino, esteso a una o più generazioni passate, e/o anche di ascendenza materna;
§  diritto di possedere la terra (proprietà terriera) era privilegio esclusivo dei cittadini, la terra era un fondamento essenziale per la sussistenza e la crescita del nucleo familiare;
§  partecipazione alle azioni belliche è un obbligo del cittadino, in base all’età e alle condizioni socio-economiche ricopriva determinati ruoli;
§  paideia (iter educativo)
è un elemento fondamentale per formare il cittadino e prepararlo alle responsabilità e agli obblighi dell’età adulta.


La polis e le sue micro realtà
Le polis erano formate da:
·         tribù, che reano molto diffuse ed i cittadini vi appartenevano su base ereditaria o territoriale, ed avevano funzioni pubbliche;
·         Fratrie, al loro interno su base ereditaria si raccoglievano un certo numero di famiglie legate da rapporti pseudo-parentali, servivano per sanare rapporti di amicizia nei momenti più significativi della vita sociale e svolgevano anche funzioni civili;


Le diverse realtà politiche della polis
Le città-stato erano composte da quattro organi, a cui competono poteri legislativi, decisionali, esecutivi e giudiziari, rispettivamente sono:
§  ekklesìa
assemblea popolare
§  bulè
consiglio
§  archài
magistrature
§  dikastèria
tribunali
L’insieme delle norme che regolano questa realtà ha dato vita alla politeia (la costituzione), ne esistevano tante quante erano le poleis, ma solo una era quella più importante ed era la Costituzione degli Atenies.


Polis democratica
La parola demokratìa è formata da due termini: demos (il popolo) ekratos (sovranità, forza, potenza). Si tratta di una forma di governo basata sulla sovranità popolare.



Polis oligarchica




L’oligarchia esprime un potere concentrato nelle mani di pochi,ciò che la differenzia dalla democrazia è una maggiore rigidezza nell’assegnazione della cittadinanza, che comporta i

pieni diritti politici con gli oneri e gli onori conseguenti. Tutto ciò determina un carattere maggiormente esclusivo nell’esercizio del potere politico-istituzionale, l’accesso alle magistrature avveniva su basi elettive con particolare attenzione ai legami familiari.


Chora
Elemento imprescindibile per la vita e la crescita della polis è il territorio circostante posto sotto il suo controllo (la chora).
 L’economia delle città greche era basata sullo sfruttamento delle terre e sull’agricoltura. L’agricoltura rappresentava una fonte di reddito fondamentale per tutti, infatti molte risorse venivano investite nelle attività di controllo dei confini per evitare occupazioni abusive, alcune terre demaniali venivano date in “affitto” ai privati.


Necropoli
I margini del territorio della polis erano occupati dalle aree sepolcrali, per loro la morte era vista come qualcosa che non doveva contaminare il mondo dei vivi.


Polis aristocratica

L’aristocrazia è una forma di governo,in cui regnano i capi delle famiglie più ricche.

Il Big Bang

Il Big Bang

Il nostro pianeta è un granello di sabbia nell’universo.
Fra la terra e le stelle ci sono molti anni luce,che equivale a 300 000 Km al minuto/secondo.A questo spazio diamo il nome di universo.
17 milioni di anni fa si dice che la materia fosse contenuta in una sfera ,per ragioni che non ci sono chiare è scoppiata questa sfera e si sono formati tanti pezzetti di materia.
Da allora l’universo si espande.
10 miliardi di anni fa un pezzo esplose e formò il sistema solare.
E così si formarono tutti gli altri pianeti.
La terra ha iniziato la sua solidificazione circa 4,6 miliardi di anni fa, con l'aggregazione dei composti e con l'inizio della differenziazione della chimica che ha dato vita alla terra.All’inizio la terra ha raggiunto una temperatura altissima.
Attraverso questa temperatura altissima è iniziata la fusione dei composti e la riorganizazzione dei materiali secondo la loro densità: i materiali pesanti al centro, e quelli legeri all'esterno. È cosi portò alla suddivisione della terra in Nucleo, Mantello e Crosta.